Ecco Shabrang, il nuovo album dell’eccentrica Sevdaliza
Di Sevdaliza, mito della musica alternativa, ne avevamo già parlato l’anno scorso. In questi giorni i fari si sono accesi di nuovo su di lei perché è arrivata la pubblicazione di Shabrang, il suo secondo album. Si presenta come un vero e proprio viaggio all’interno dell’inconscio di Sevdaliza che ama spaziare nei meandri più reconditi della sua anima.
Un’immagine cupa quindi che si può notare anche nella volto dell’artista nella copertina dell’album. I colori del suo occhio nero sono legati alla parola persiana Shabrang, che indica il colore del cielo notturno. Questi colori sono rappresentati nella musica da dieci temi chiave: abuso, narcisismo, abuso di sostanze, morte, crepacuore, abbandono, disperazione, salute mentale, amore e passione.
Queste sono le dichiarazioni rilasciate in un’intervista dell’Officiel in relazione al concetto dietro al suo album:
Ho dovuto scrivere e registrare questo album per riguadagnare la mia fiducia e fede nella vita e nell’amore. Mi sono sempre sentita un osservatore e penso che con questo album sto concretizzando le mie osservazioni sulla vita e sull’amore di quel particolare periodo della mia vita (gli ultimi anni sono stati un giro sulle montagne russe). Con questo disco, spero anche di portare luce e speranza alle persone che lo stanno ascoltando. Il mio primo disco è stato come una seduta di terapia molto lunga e questo è più un salto nel trasmettere la luce che ho trovato in quei primi anni e ho sempre cercato di tornarci.
La traccia omonima dell’album è una sorta di lettera a un ex amante. La strumentazione è assolutamente minimalista, ma il messaggio rimane sempre molto potente.
