“Quasi invisibile”, le donne di San Marino United Artists contro la violenza di genere
“Quasi invisibile” è un progetto corale made in San Marino fatto da donne per parlare delle donne, ma non solo a loro. La canzone, che è parte del più ampio progetto “Oltre il Silenzio – Donne inCanto San Marino” passa sotto il nome del collettivo San Marino United Artists, di cui avevamo già parlato e che per l’occasione – sotto il coordinamento dei Miodio – ha fatto scendere in campo tutte le voci femminili migliori di San Marino, comprese le più celebri. Il tema ovviamente è nobile: la violenza sulle donne. Ne parliamo con Paolo Macina, chitarrista e founder dei Miodio e con due delle interpreti, Elisa “Mafi” Toccaceli (che avevamo conosciuto in occasione di questo singolo) e Elisenda Giovannini.
Nota a margine per il lettore. Avevamo realizzato una bella videointervista. Purtroppo per motivi tecnici, il video è impubblicabile e qui ne leggete dunque la trascrizione.
Paolo Macina, come è nato questo progetto e perchè avete scelto di affidarlo a sole donne?
L’idea di questo progetto è nata strada facendo. La canzone è stata scritta da noi Miodio un po’ di tempo fa e c’è venuta l’idea di farlo cantare ad un collettivo di donne. Alcune hanno partecipato anche alla stesura del brano come Zoe Koyè, che è una rapper di 15 anni. Abbiamo riunito alcuni nomi sammarinesi: ci sono quelli più famosi come Valentina Monetta, resa celebre da Eurovision; Monica Hill; c’è Kida che è stata due volte finalista di Una voce per San Marino. Ma ci sono anche nomi che spaziano in vari generi come appunto Mafi, come Elisenda Giovannini che fa parte di una band tutta al femminile chiamata le Citrosodine insieme a Sara Forcellini, Monica Gattei e a Barbara Andreini, oggi soprattutto voce lirica (è stata più volte presidente di giuria per San Marino ad Eurovision ndr); Alessandra Busignani, Monica Sarti (corista ad Eurovision 2011); Gynevra, Sara Jane Ghiotti.
Ma abbiamo voluto coinvolgere anche musiciste sammarinesi fra le quali la più importante è Veronica Conti, violoncellista che attualmente è in tournée con Ludovico Einaudi. Pensiamo che sia una bella vetrina e allo stesso tempo un modo per tenere i fari accesi su questa tematica purtroppo sempre attuale. La parte forte di questa musica è quanto hanno messo le ragazze che hanno cantato e suonato.
Domanda invece per Elisenda e Mafi: com’è stato lavorare in un contesto solo femminile?
(Mafi). Quando mi hanno parlato di questo tema e di questo progetto ho accettato subito, prima ancora di sentire la melodia, perchè credo sia una tematica importante di cui non si parla abbastanza. Lavorando tutte insieme, tutte donne, si è creato un bel clima, c’era una bella intesa. Da questo progetto io credo nasceranno molte cose. Qualche collaborazione è già partita. Per esempio io canto nell’ultimo brano scritto da Andrea Felli, storico produttore dei Miodio, che produce anche questo progetto.
(Elisenda) Per me è stato un onore essere coinvolta in un progetto così importante. Certamente è un genere diverso da quello che faccio abitualmente, visto che principalmente canto in una band metal. Ma qui ho messo il mio lato più glitter e pop, con le Citrosodine, per me è stata una esperienza importante, perchè lavorare fra donne, per un progetto su queste tematica dà sempre grandi emozioni.L’unione fa la forza e noi siamo una forza, vogliamo dire che lo siamo e siamo qui per questo e noi ci abbiamo messo la faccia, la voce, la passione e la musica”.
Progetti come questo dimostrano che a San Marino c’è talento musicale. Eppure gli artisti sammarinesi fanno fatica ad emergere persino in Italia, dove pure la lingua e la cultura sono in Comune. Un dato su tutti: l’unico sammarinese ad aver gareggiato a Sanremo è stato Little Tony.
(Paolo Macina)San Marino United Artists nasce proprio con questa idea e cioè far capire che a San Marino c’è talento, in questo caso facciamo vedere il talento delle donne. E la presenza di vari generi ci mostra quanto sono versatili anche le nostre artiste che spesso si cimentano anche in generi diversi, come Elisenda. Purtroppo è un po’ come per il calcio, non è facile farsi largo nel mainstream se non hai grandi mezzi e se non li hai devi puntare a crescere e coltivare quelli che hai.
Lo scorso anno avevamo un progetto interamente sammarinese allo Junior Eurovision, per esempio. Personalmente sono sempre dell’idea che lavorare su un progetto e vederlo crescere, anche a scapito dei risultati sia sempre meglio. Credo che questa debba essere la strada da intraprendere se si vuole per esempio tornare ad avere un sammarinese ad Eurovision. Andare con grandi nomi e progetti pronti è sicuramente più facile, ma non ci aiuta a crescere.
L’occasione di questa canzone è stata la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Quanto può fare la musica per questo tema?
(Elisenda): Noi vogliamo che questa canzone sia un punto di partenza per tante cose. Ci sono diversi progetti ai quali stiamo lavorando, per esempio sarebbe bello portare questa tematica nelle scuole per un’opera di sensibilizzazione. Purtroppo i casi di cronaca dimostrano che bisogna ancora parlare di questi argomenti
(Mafi): Vorremmo che questa canzone arrivasse ad ogni bambina e ad ogni bambino, che un giorno diventeranno donne e uomini, quindi protagonisti della nostra società perchè si costruisca sempre il bene. Noi abbiamo messo il cuore in questa canzone, proprio perchè sentiamo la tematica: speriamo di poter essere un veicolo potente per questo messaggio.
