“Vorozhyla” apre la strada al primo album solista di Kateryna “Monokate” Pavlenko

Kateryna Pavlenko, da poco conosciuta artisticamente come Monokate, è la voce inconfondibile dei Go_A, la band ucraina che conquistò l’Europa all’Eurovision 2021  con “Shum” (brano che entrò anche al primo posto nella Viral 100 di Spotify Italia) dopo essere stata selezionata già per l’edizione del 2020. Ora, l’artista intraprende un nuovo viaggio musicale con il suo progetto solista, presentando un suono del tutto diverso e sorprendentemente intimo.

Il singolo “Vorozhyla” apre le porte del suo universo personale: un brano ipnotico e sensuale che fonde le atmosfere trip-hop di Massive Attack con un’eleganza orchestrale che richiama le suggestioni cinematografiche di Lana Del Rey. La voce di Monokate, delicata e intensa al tempo stesso, trasmette un’emotività palpabile e una fragilità disarmante. E col cinema ha in effetti a che fare perchè è parte della colonna sonora del film d’azione ucraino Dovbush, in cui ha interpretato anche il ruolo di una molfar dei Carpazi, una sorta di sciamana-stregona della mitologia ucraina.

Il testo è una vera e propria confessione poetica d’amore:

Profumi d’amore
E le onde scure della tua testa cadranno sulle tue spalle
E non importa quanto tu guardi
Il vuoto spaventa
Ma ti darò il mondo
Dove tutti sapranno
Che hai lasciato il segno su di me
E che sono stata in grado di volare

Con queste parole, Monokate racconta la fusione tra amore, perdita e desiderio di libertà, trasformando la vulnerabilità in forza creativa. Quanto alle sonorità, sono sicuramente molto diverse da quelle del progetto che l’ha resa famosa, messo in pausa dopo cinque anni ad altissimo livello.

Il brano anticipa l’uscita del suo primo EP solista “Polovyna mene” (Metà di me)”, pubblicato il 24 ottobre. La raccolta comprende cinque tracce, tra cui due collaborazioni, e segna una netta svolta rispetto al sound folk dei Go_A.

In questa nuova avventura sonora, Monokate si immerge in un paesaggio elettronico e atmosferico, dove i battiti lenti e le melodie sospese diventano la cornice di un racconto interiore. Come lei stessa ha dichiarato, si tratta della musica che ha sempre sognato di condividere, ma che non aveva mai avuto il coraggio di mostrare fino ad ora.

Con “Half of Me”, Monokate dimostra di saper volare anche da sola — portando con sé la magia, l’intensità e la profondità che da sempre la contraddistinguono.

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