“Tu libertad” (e altre canzoni), riecco Rosario Flores
Rosario Flores festeggia quest’anno i 30 anni di carriera ed è sempre sulla cresta dell’onda. Sorella di quell’Antonio Flores protagonista della scena pop spagnola degli anni 80 e scomparso giovanissimo proprio mentre la carriera era all’apice e di Lolita Flores ma anche figlia d’arte (sua madre Lola fu una delle cantanti di copla e flamenco puiù famose della storia della musica spagnola contemporanea), di recente è stata protagonista come coach in due edizioni della versione spagnola di The Voice.
Ma in carriera, in tempi abbastanza recenti conta anche due Latin Grammy e una lunghissima serie di riconoscimenti sia in patria che in giro per il mondo. nel 2013 è uscito un album che porta il suo nome che anche se non ha ottenuto i riconoscimenti degli altri (15 dischi di platino in totale) ha avuto un buon riscontro radiofonico. In questi giorni è in rotazione “Tu libertad”, fresco e radiofonico, terzo estratto dall’album dopo “Yo me niego” e “Tu boca”, quest’ultimo sicuramente più centrato nello stile flamenco delle origini. Entro fine anno è atteso il nuovo album.
C’è da dire che Rosario è un’artista poliedrica, capace appunto da passare con disinvoltura dal flamenco più classico, a quello mescolato nel pop (parlammo di una recente collaborazione con gli Estopa) a brani come quelli del suo ultimo disco o ancora alla riproposizioni di grandi successi, come quella “No dudaria” del fratello Antonio (qui l’originale del 1980) che salì al primo posto de Los 40 Principales, il maggior network musicale spagnolo e valse all’album “Parte de mi” una lunga sequela di premi. Ah, a proposito. Direste che ha 51 anni?
