“Je m’en fous”, nelle nostre radio arriva Ridsa

Lui si chiama Ridsa, all’anagrafe Maxence Boitez ed è il nome nuovo della dance  e dell’hip hop crossover francese. “Je m’en fous” è il suo ultimo singolo, uscito anche in Italia, che anticipa il nuovo lavoro attualmente in lavorazione. “Tranquille”, il suo lavoro precedente, in Francia ha vinto il disco d’oro e da allora la sua carriera, già attiva da tempo è decollata.

ridsa

Partito da youtube, Ridsa (il cui acronimo esprime i termini francesi Rispetto, Identità, Determinazione, Solidarietà, Autenticità) è oggi collaboratore fra gli altri di Willy William e con questa canzone ha già superato i 2 milioni di play su Spotify, è nella top 10 delle canzoni più suonate sulle radio francesi.

Recentemente, è diventato egli stesso produttore, a soli 26 anni, fondando una agenzia di spettacolo a tutto tondo. Il suo primo amore però rimane il rap crossover che continua a cantare in giro per le piazze francesi. E ora sta arrivando anche nelle nostre radio.2020

 

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Una risposta

  1. Obispien ha detto:

    Ridsa non me l’aspettavo: come successore di Maitre Gims e Willy William, avrei scommesso su Black M o Soprano. :-)

    Da appassionato di musica francofona, confesso di essere un po’ combattuto: in linea generale, considero positivo l’approdo in Italia di qualsiasi canzone francese, perchè rompe un po’ la monotonia anglofona ed in qualche raro caso può far nascere nell’ascoltatore un pizzico di curiosità per la musique en français; dando un’occhiata a cosa offre la scena musicale d’oltralpe, però, mi dispiace che i pochi artisti proposti ultimamente in Italia appartengano più o meno alla stessa tipologia musicale.
    Sul piano discografico è una scelta che ci sta, perchè il ”sound danzereccio” attira moltissimo, specie la fascia giovane, ed ovviamente non è colpa di Ridsa & WW se certi colleghi più affermati (e magari più validi) non diffondono le proprie canzoni in Italia…ma credo che poter ascoltare ogni tanto qualche brano di Christophe Maé, Calogero, Jenifer, Grand Corps Malade, Pascal Obispo, Zaho,Ben l’Oncle Soul, ecc. sarebbe più interessante, ed offrirebbe una panoramica più completa di cos’è la musica francese oggi: per questo,in caso di nuovi arrivi francesi sulle nostre radio, mi auguro di ascoltare qualcosa di un po’ diverso, seppur radiofonico.