Eurovision Song Contest 2021, le pagelle ai brani in concorso/ seconda parte
PAGELLE A CURA DI BEPPE DAMMACCO
Seconda parte delle nostre pagelle ai brani in concorso all’Eurovision Song Contest 2021….
Lettonia – Samanta Tina – “The Moon Is Rising”: Ennesimo tentativo di puntare solo sul ritmo, facendo ballare, ma il resto è poco più che un brano ripetitivo. Peccato perché le premesse erano interessanti. Voto: 2
Lituania – The Roop – “Discotheque”: Sul fatto che il brano sia ballabile non c’è molto da discutere, ma i The Roop riescono a creare un brano che ha una marea di elementi al suo interno. Trasmette allegria e tristezza, solitudine e compagnia, e penso riesca a sintetizzare le emozioni che abbiamo provato durante il primo lockdown. Voto: 7
Macedonia del Nord – Vasil – “Here I Stand”: Il Josh Groban macedone si lascia andare a uno sfoggio della sua abilità vocale. Peccato però che il brano, oltre a essere un esempio di opera pop, non trasmetta alcuna emozione in particolare. Bello, sì, ma non arriva nulla. Voto: 6
Malta – Destiny – “Je me casse”: Un electropop che travolge. Destiny, con un look che ricorda vagamente Lizzo, canta e anima tutto il pubblico dell’Eurovision Song Contest. Una delle favorite per la vittoria, e mi sembra chiaro che possa fare davvero bene. Voto: 9
Moldavia – Natalia Gordienko – “Sugar”: Per l’ennesima volta siamo davanti a un brano che punta solo sul ritmo e non trasmette nulla in particolare. Nulla che non sia già stato scritto per altri brani in concorso. Voto: 4
Norvegia – TIX – “Fallen Angel”: Una ballad che non emoziona, ma che comunque è cantata bene e nel complesso non è affatto male. Peccato solo che a lungo andare risulti stucchevole. Voto: 6
LEGGI LA PRIMA PARTE DELLE PAGELLE
Paesi Bassi – Jeangu Macrooy – “Birth of a New Age: Forse uno dei pezzi più particolari e più interessanti di questo concorso. Ha le sonorità di un canto gospel, con tanto di cori che rafforzano e aumentano il pathos del brano. Finalista di diritto, non punterà alla vittoria ma comunque resta un brano molto interessante. Voto: 7
Polonia – Rafał – “The Ride”: Un altro salto indietro negli anni ’80, con un brano che difficilmente potrà puntare alla finale ma che rimane in ogni caso interessante da ascoltare. Molto allegra, per certi versi ballabile, ma non rimane molto impressa. Voto: 6
Portogallo – The Black Mamba – “Love is on my side”: Il Portogallo ci delizia ancora con una ballad di una delicatezza unica. Peccato che sia in inglese e non in portoghese, ma ancora una volta ci arriva la dimostrazione che la musica non è solo fuochi d’artificio. Voto: 7
Regno Unito – James Newman – “Embers”: La proposta del Regno Unito è una delle più allegre e frizzanti di questo Eurovision. Un cantautore britannico ci regala un brano sfacciatamente pop, che ci farà cantare e ballare durante la finale. Voto: 8
Repubblica Ceca – Benny Cristo – “Omaga”: Forse il titolo ricorderà poco del brano, ma ancora una volta ci troviamo davanti a una proposta molto interessante e allegra. L’artista ceco ci regala un pezzo che strizza l’occhio alla trap ma senza mai uscire dal pop, che è la sua comfort zone. Voto: 6
Romania – Roxen – “Amnesia”: La delicatezza della musica e la profondità del testo fuse in un brano cantato da una forza della natura, che a 20 anni si trova sul palco dell’Eurovision. Il suo brano entra in mente e non esce più, prende ed emoziona. Davvero una bella canzone, speriamo che Roxen in semifinale non stoni come ha fatto nelle prove. Voto: 10
Russia – Manizha – “Russian Woman”: Uno schiaffo al patriarcato, alla mentalità maschilista della Russia conservatrice. Manizha porta sul palco tutta la sua sfacciataggine, che in musica ha un risultato scoppiettante. Voto: 6,5
San Marino – Senhit feat. Flo Rida – “Adrenalina”: Una super hit che potrebbe risuonare all’infinito nella calda estate, come il più martellante dei tormentoni estivi. Un assaggio di quello che potremmo sentire da luglio a settembre sulle nostre spiagge. L’artista bolognese è accompagnata sul palco dell’Eurovision da Don Jiggy dei Soul System, che sostituisce (si spera temporaneamente) Flo Rida. Voto: 6
Serbia – Hurricane – “Loco loco”: Come già scritto in precedenza, nulla di più, nulla di meno, è un brano che punta solo a far ballare con il suo ritmo vagamente reggaeton. Il giudizio ovviamente è negativo, non resta impressa nemmeno dopo averla ascoltata per 36 ore di fila. Voto: 2
Slovenia – Ana Soklic – “Amen”: Una canzone di una forza incredibile. Ana Soklic riesce a emozionare con la sua potenza vocale fuori dal comune. Non è una canzonetta qualsiasi, potrebbe rivelarsi una delle sorprese di metà classifica. Voto: 8
Spagna – Blas Cantó – “Voy a quedarme”: Nulla di speciale, una ballad in lingua spagnola che non trasmette alcuna emozione. Non la peggiore del concorso, ma non raggiunge nemmeno la sufficienza. Voto: 4
Svezia – Tusse – “Voices”: Un brano molto orecchiabile, una ballad piacevole da ascoltare, che però difficilmente potrà puntare in alto in classifica generale. Il messaggio dietro la canzone però è molto importante: dare a voce a chi spesso non viene ascoltato o viene dimenticato dal mondo. Voto: 7
Svizzera – Gjon’s Tears – “Tout l’Univers”: Emozione pura. Un brano semplice ma complesso allo stesso tempo, che ti entra dentro e non ti lascia più. Probabilmente la proposta migliore di questo Eurovision, il brano che meriterebbe di vincere a mani basse ma probabilmente non riuscirà. Un pezzo di una bellezza sconvolgente, nulla da dire se non meraviglioso. Voto: 10 e lode
Ucraina – Go_A – “Shum”: La personale sorpresa di questo Eurovision, un brano in lingua ucraina che riesce a far ballare, a piacere e soprattutto a restare impresso. Probabilmente una delle proposte più interessanti, se non tra le migliori. Che dire, ottimo lavoro per i Go_A che hanno sfornato un pezzo così interessante. Voto: 10
Menzione speciale fuori concorso – Emmie van Stijn: La cantante stand-in olandese che ha sostituito Kateryna Pavlenko durante le prove, imparando foneticamente il brano e cantando con una pronuncia quasi perfetta (a detta dei commenti degli ucraini nel video della prova su YouTube), merita senza dubbio una menzione d’onore nelle nostre pagelle. Voto: 10




Anche in questo caso, premetto che mi riferisco soprattutto alle versioni studio, avendo ascoltato poche versioni live.
Concordo su Paesi Bassi, Slovenia, Ucraina e Romania (bel pezzo, ma per me da 7/7.5); non male Polonia e Svezia, ma metterei sullo stesso piano anche la Spagna (semplice ma piacevole). Il Portogallo per me è una delle delusioni dell’edizione (trovo il brano noiosetto e la voce del cantante non mi piace); del pezzo russo apprezzo l’originalità ed il coraggio di Manizha, ma contrariamente a quanto accaduto con l’Ucraina, non è scattata la scintilla. Malta invece mi lascia proprio indifferente: mi sfugge l’hype che circonda questo brano – non così diverso dagli altri pezzi danzerecci, mi pare – e la cantante…ma pensavo più o meno lo stesso di Netta, quindi…Destiny si starà già sfregando le mani. :-D