Eurovision 2024: il resoconto delle prove tra problemi tecnici ed errori

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Report live da Malmö – Si chiude sulle note di “Diggi-Lou Diggi-Lay” la seconda giornata di prove dalla Malmö Arena: il brano degli Herreys chiuderà infatti la seconda semifinale dell’Eurovision 2024.

La giornata è stata tutt’altro che tranquilla, infatti ancora una volta abbiamo rischiato di non poter lavorare correttamente a causa di uno streaming delle prove alquanto ballerino. A rendere il tutto tragicomico è stata la notifica arrivata nel media centre online, che avvisava di problemi tecnici a livello globale in via di risoluzione, e che per questo motivo avrebbero limitato gli accessi al singolo streaming per un massimo di 10 accessi per utente, limitazione poi rimossa per il ripresentarsi dei problemi.

A tutto questo poi si aggiunge l’erede del cartello VT TO COME: nella prima Dress Rehearsal, al posto della clip introduttiva, è andato in onda un cartello che recitava “RECAP SF1 NOT AVAILABLE”, ovvero “riassunto della prima semifinale non disponibile”.

Soffermiamoci però, al netto dei problemi tecnici che hanno afflitto tutta la stampa accreditata, sul lato artistico delle prove. In questa seconda semifinale vedremo il ritorno di Helena Paparizou, Charlotte Perrelli e Sertab Erener in un momento karaoke, le due conduttrici apriranno la serata cantando una parodia di “Tattoo” in un solarium e poi, il secondo interval act…

Il secondo interval act è semplicemente privo di senso. Un brano ironico ma estremamente cringe, dal titolo “We just love Eurovision too much”, eseguito dalle due conduttrici insieme alla Perrelli e a Lynda Woodroof, con uno spezzone di “Ievan Polkka” nella versione di Loituma e la partecipazione di Käärijä che, forse dopo qualche piña colada di troppo, si è prestato a eseguire la sua “Cha Cha Cha” (giusto un assaggio) tenendo in piedi l’intero momento.

A questo si aggiungono i vari momenti per ricordare il passato, con spezzoni e clip su vecchie edizioni del concorso sempre in maniera esagerata.

Parlando delle esibizioni in gara, molti fischi per Israele, con Eden Golan che, dopo aver cantato la sua “Hurricane” nella seconda Dress Rehearsal, si è lasciata andare a un “thank you people” abbastanza amaro. Molto acclamato l’olandese Joost, come gli spagnoli Nebulossa (al netto di una performance tutt’altro che brillante, con Mery Bas che è anddirittura andata fuori tempo, dovendo poi fermarsi e proseguire dal verso successivo).

Molto bene anche Angelina Mango, anche lei apprezzata dal pubblico, come anche Slimane che, con una performance del genere, rischia di arrivare decisamente in alto nella serata di sabato. Una piacevole sorpresa la performance dei Megara, gli spagnoli portacolori di San Marino, che hanno regalato una prestazione ottima sia vocalmente che dal punto di vista della messinscena. Rimandata invece la Svizzera, con Nemo vocalmente non al top sia nella prova pomeridiana che in quella serale.

Diceva Fabrizio Casati della RSI che, dopo aver preso freddo, l’artista ha chiesto delle pastiglie per la gola: purtroppo si sentiva, infatti pur migliorando rispetto alla prova pomeridiana, nell’ex Jury Show Nemo era calante e ha dovuto abbassare di un ottava gli acuti, arrivando anche a scendere di un tono in alcuni punti del brano.  A questo si aggiunge uno staging molto, forse troppo, movimentato che certo non aiuta quando si è un po’ in difficoltà con la voce

Per problemi tecnici Mustii, il portacolori del Belgio con il brano “Before the party’s over”, si è dovuto esibire una seconda volta. Probabilmente la delegazione belga è perfezionista, la prima esibizione paradossalmente è andata meglio della seconda con un Mustii più preciso e più pulito vocalmente.

Rimangono molti dubbi sulla regia, con diverse inquadrature evidentemente sbagliate e non propriamente adatte alle performance degli artisti. Minuzie, certo, che però possono condizionare l’esito della gara. Per dirla tutta si è vista anche qualche telecamera in campo, soprattutto nella Dress Rehearsal 1 e in particolare nell’esibizione della Francia. Sono prove, per fortuna, e si spera che per la diretta anche queste piccolezze possano essere messe a punto.

Adesso rimane soltanto l’ultima prova, alle 15, prima della diretta televisiva in prima serata. In quel momento tutto dovrà essere perfetto, d’altronde l’Eurovision è l’evento non sportivo più seguito al mondo e SVT lo sa molto bene.

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