Quarant’anni di hit estive europee/3: 2000-2009
Terzo giro con le hit che hanno scaldato le estati dell’ultimo quarantennio. Entriamo nel decennio degli anni 90: inizia il dominio dei grandi nomi americani, è sopratutto l’anno di una Madonna al massimo del suo fulgore ma gli artisti europei si difendono bene.
Guarda le hit del periodo 1985-1989
Guarda le hit del decennio 1990-1999
Abbiamo scelto anche stavolta – fra i brani continentali- come criterio la canzone che ha raggiunto la vetta o i primi tre posti della chart europea nei mesi estivi o in alternativa, quella che ha avuto un exploit clamoroso.
Freestyler- Bomfunk MC’s (Finlandia, 2000)
Prima e unica canzone finlandese ad aver raggiunto la numero 1 in Italia, dove è disco di platino, il pezzo è anche l’unico successo internazionale della crew finlandese, tuttora attiva anche se lontano dal mainstream. Vende 1,5 milioni copie in Europa ed è numero 1 della chart europea per tutta l’estate.
Whole again (Regno Unito, 2001)
Qui chi scrive è sfacciatamente di parte perchè ha adorato profondamente questo pezzo e le Atomic Kitten, recentemente riunitesi nella formazione originale, quella di questo pezzo che i più attenti ricorderanno ripescato nell’interval act dell’Eurovision 2023 all’interno del Liverpool Songbook coverizzato da Dadi Freyr. Numero 1 della chart europea per tutta l’estate, in realtà questo pezzo da noi arriva nelle radio e molto meno nelle charts. Oltre 3 milioni di copie vendute in Europa.
Asereje- Las Ketchup (Spagna, 2002)
Poco altro da dire se non che siamo di fronte alla più clamorosa hit spagnola degli ultimi 30 anni: Numero 1 in 20 paesi, compresa l’Italia, 7 milioni di copie vendute col solo singolo (e 12 milioni dell’album “Hijas del Tomate), disco di diamante in Francia, 35 dischi di platino. In occasione del ventennale, come avevamo raccontato, era in programma un ritorno discografico delle sorelle Muñoz, che mancano dalla discografia esattamente dal tonfo eurovisivo del 2006. Per ora, tuttavia, non si hanno ulteriori notizie.
White flag- Dido (Regno Unito-Irlanda, 2003)
Singolo di lancio del premiatissimo album “Life for rent” (12 milioni di copie e oltre 30 dischi di platino dei quali 9 nel solo Regno Unito, nessuno in Italia dove pure tocca la numero 2), la canzone è senza dubbio l’inno europeo dell’estate, anche se arriva in testa alla chart continentale solo a Settembre. Oltre 5 milioni di copie, stavolta certificato anche in Italia (oro), incredibilmente non fa decollare la carriera della conturbante cantautrice anglo-irlandese, tuttora in attività ma che non ha più saputo ripetersi a questi livelli. L’ultimo lavoro è ormai del 2019.
Dragostea din tei- O-Zone (Moldavia, 2004)
Olte 12 milioni di copie vendute, numero 1 in Europa oper oltre due mesi, disco di diamante in Francia e svariati platino nel Mondo, è senz’altro il maggior successo in lingua rumena della storia del pop.Esce a Luglio 2003, ma esplode in Europa nel 2004 quando l’etichetta decide di lanciarli a livello internazionale. In Italia sarà numero 1 molto dopo, perchè arriverà per prima la cover – inizialmente non autorizzata – della rumena Haiducii. La versione degli O-Zone verrà certificato disco col miglior risultato dell’anno. Si tratta di una delle canzoni più coverizzate degli ultimi 30 anni, recentemente anche dalla tedesca Leony.
Axel F- Crazy Frog (Svezia, 2005)
Discutibile esperimento musicale, il brano è una versione remix del successo del producer tedesco Harold Faltenmeyer del 1999 colonna sonora di Beverly Hills Cop. La parte vocale è il verso di una rana sintetizzato al computer e rappresentanto da un cartone animato creato dallo svedese Erik Wernquist. Singolo dell’anno (sic!) nel 2005, oltre 5 milioni di copie, disco di diamante in Francia, questa versione è in realtà un ulteriore rework di quello realizzato nello stesso periodo da Captain Hollywood. Crazy Frog sarà anche usatissimo nelle suonerie dei cellulari.
World, hold on – Bob Sinclar, Steve Edwards (Francia-Regno Unito, 2006)
Nella seconda parte del decennio inizia l’era dei grandi dj. Il primo a marcare presenza, in un’annata anche in questo caso dominata dalle grandi hit americane, è Bob Sinclar, qui accompagnato dalla voce dell’inglese Steve Edwards, onesto mestierante della house e dell’EDM ma con una solida carriera alle spalle. Non raggiunge la vetta della chart continentale ma è il pezzo europe più venduto dell’estate, fra l’altro disco di platino anche in Italia.
Relax, take it easy – Mika (Regno Unito, 2007)
Vale lo stesso discorso di prima. In un periodo in cui i brani europei pagano dazio, bisogna sgomitare. Mika nel 2007 è al suo massimo e riesce a portare questo pezzo sino alla numero 2 in Europa vincendo comunque quattro dischi di platino di cui uno in Italia. Non c’è dubbio che sia tuttora uno dei suoi pezzi più suonati, a quasi 20 anni di distanza dalla sua pubblicazione.
Mercy-Duffy (Regno Unito, 2008)
Talento sprecato e rovinato da questioni extramusicali, Duffy sembrava destinata a diventare la nuova Amy Winehouse. “Mercy” ebbe immediato successo per questa sua vocalità scura unita alle atmosfere soul quasi da film, che cozzavano invece con l’immagine della bionda dirompente. Oltre 6 milioni di copie, disco di platino anche negli Usa, numero 1 delle charts europee per tutta l’estate. Eppure la cantante gallese non riuscirà a mettere a frutto tutto questo. Talento inquieto e problematico, nel 2020 è stata anche vittima di un sequestro
When love takes it over- David Guetta ft Kelly Rowland (Francia, 2009)
Il dj francese si prende la scena europea nel mese di Luglio ma tanto basta comunque per mettere a segno il miglior risultato di una hit europea in quell’estate. Accompagnato dalla voce di Kelly Rowland delle Destiny’s Child, Guetta sbanca nelle charts, superando i 5 milioni di copie e conquistando il primo posto in mezza Europa, Italia compresa e negli Usa
