Fra pop e folk, il Sámi Grand Prix 2026: alla scoperta della vincitrice Ellinor
C’è un festival che resiste nel tempo e che è uno dei più grandi esempi di come la musica possa essere un veicolo identitario senza però perdere il proprio fascino. Parliamo del Sámi Grand Prix, il festival della canzone in lingua lappone che si è appena concluso a Kautokeino, in Norvegia, incoronando Ellinor col brano “Du Dušši”
Come si evince dal titolo, è un festival che promuove l’identità lappone, tanto è vero che oltre alla sezione dedicata alle canzoni vere e proprie ce n’è una dedicata solo allo joik, il canto onomatopeico tipico della popolazione di queste terre. Ed è un festival che unisce i quattro Paesi dove questa lingua è parlata e dove la popolazione lappone è sparsa: Svezia, Norvegia, Finlandia e Russia. Ecco dunque il valore identifario: riunire il popolo Sámi attraverso la musica. E anche attraverso i costumi tradizionali, altra caratteristica dell’evento.
I brani non sono di facile presa, ma hanno il loro fascino, come quello vincitore, cantato da Ellinor Halvari, tutt’altro che un’artista lontana dal mainstream: 23 anni, norvegese, canta in inglese, francese e appunto lappone, non molto tempo fa arrivata in alta rotazione sulla radio nazionale norvegese NRK con il suo singolo d’esordio in inglese.”Higher (Than I ever been)”.
Cantautrice, ma anche giornalista con importanti collaborazioni, Ellinor Halvari ha vinto alla sua seconda partecipazione, quattro anni dopo la prima e adesso si appresta a promuovere il brano in giro per la Scandinavia. E intanto la sua canzone sta passando molto anche su TikTok, ormai grande veicolo di promozione per gli artisti
Per capire quanto questo festival, giunto alla trentaseiesima edizione sia importante per le popolazioni nordeuropee basti pensare che le votazioni sono state effettuate sia da una giuria che attraverso l’app del Melodifestivalen, ovvero il festival svedese che seleziona l’artista per Eurovision. Il festival che in Svezia ferma davati alla tv un intero Paese.
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