Il regolamento di Sanremo 2027: confermata la scelta che può uccidere l’Eurovision
Stefano De Martino, conduttore e direttore artistico, ha illustrato questa mattina in conferenza stampa il regolamento di Sanremo 2027, in programma al Teatro Ariston dal 16 al 20 febbraio 2027. Il 77esimo Festival della Canzone Italiana introduce una serie di novità, la più rilevante delle quali è la Serata Performance, che designerà l’artista destinato a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2027, ospitato a Burgas. Restano confermate le indicazioni circolate nei mesi scorsi.
I brani in gara e il divieto di intelligenza artificiale
Le canzoni in concorso saranno 24, interpretate da 23 big e dal vincitore di Sanremo Giovani, che sarà proclamato il 18 dicembre in un programma separato e gareggerà nella stessa categoria dei big. I pezzi dovranno essere inediti e non superare i 3 minuti e 30 secondi. Fa eccezione la serata delle cover, dove il limite sale a 4 minuti.
Il regolamento stabilisce che i brani siano frutto della creatività umana. Non è consentito l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nell’ideazione, nella scrittura di musica e testi o nella realizzazione delle canzoni. La Rai ha precisato che potrà servirsi di strumenti di verifica per accertare l’eventuale impiego di IA generativa.
Le tre giurie e il sistema di voto
A decidere saranno tre giurie: la Giuria Popolare, formata dal pubblico che vota con televoto e voto online, la Giuria della Sala Stampa, TV e Web e la Giuria delle Radio. Solo per la Serata Performance si aggiungerà una Giuria Internazionale di Esperti, designata internamente dalla Rai.
Il peso dei voti cambia di serata in serata:
- prima serata: Sala Stampa, TV e Web al 67% e Giuria Popolare al 33%;
- seconda serata: Giuria Popolare al 33% e Giuria delle Radio al 67%;
- terza serata, dedicata alle cover: Giuria Popolare al 34% e giurie di Sala Stampa e Radio al 33% ciascuna, senza incidere sulla classifica generale;
- serata finale: stessi pesi della terza serata.
La principale novità della finalissima riguarda il numero di partecipanti, non inferiore a 3 e non superiore a 5. Il vincitore sarà determinato dal risultato aggregato di prima, seconda e quinta serata, che pesa per il 50%, a cui si somma per il restante 50% la sola Giuria Popolare.
L’uccisione dell’Eurovision, in diretta
La quarta serata, fissata per il venerdì, vedrà i 24 artisti presentare i brani con una messa in scena differente. I costi aggiuntivi degli allestimenti saranno a carico esclusivo delle case discografiche. La durata massima resta di 3:30, e il regolamento non prevede un adeguamento alle norme dell’EBU per l’Eurovision: nessun vincolo su contenuti, messa in scena e numero di persone sul palco. Il limite di 3 minuti fissato dall’Eurovision non viene quindi recepito, e il vincitore potrebbe dover tagliare il brano per rispettarlo.
A esprimere il giudizio sulle performance, e non sulle canzoni in sé, saranno la Giuria Popolare e la Giuria Internazionale di Esperti, ciascuna con un peso del 50%. Quest’ultima sarà composta da figure di rilievo internazionale nel settore della musica e dello spettacolo. Come la serata cover, anche questa non incide sulla classifica generale.
In caso di ex aequo prevale il risultato della Giuria Popolare. Se la parità persiste, decide il voto della Giuria Internazionale di Esperti. Come ultima ipotesi, il direttore artistico De Martino designerà il vincitore tramite sorteggio.
È una decisione che cambia profondamente il rapporto costruito negli ultimi quindici anni fra Sanremo ed Eurovision. L’Italia ha ottenuto risultati importanti portando al concorso canzoni nate per il Festival, senza doverle adattare preventivamente a un presunto modello eurovisivo. La nuova formula, invece, rischia di spostare l’attenzione dalla canzone alla sua confezione scenica. Abbiamo più volte contestato questa scelta, un suicidio assistito della partecipazione all’Eurovision dell’Italia.
Si affiiderà questa scelta, che affiderà ad un piccolo gruppetto di privilegiati – sempre gli stessi -che per giunta non amano Eurovision, la scelta dell’artista e del brano da mandare ad Eurovision. L’Italia è la big 5 con lo score migliore in questi anni, proprio perché ha scelto di non snaturarsi con prodotti pensati per Eurovision, ma questo – come abbiamo spiegato -ai padroni del vapore non interessa. Conta solo avere una nuova arancia da spremere. Quale risultato otterrà ad Eurovision 2027, non interessa. Come per il famoso tour Italia 2027, che verrà realizzato dopo Sanremo.
Quando non ci sarà modo di sfruttare anche l’Eurovision per fare cassa, il rischio che venga buttato via è molto alto. Con buona pace dei 15 anni di lavoro fatti per tornare a far appassionare gli italiani a questa rassegna e dei 5 milioni di telespettatori della finale.
Ammissione EBU e modulo di accettazione
L’artista vincitore della Serata Performance sarà indicato dalla Rai come rappresentante italiano a Burgas, ma la partecipazione effettiva dipende dall’ammissione da parte dell’EBU, sulla base dei criteri delle Rules, compresi quelli sui testi. Artisti e case discografiche interessati dovranno consegnare in anticipo alla Rai il modulo di accettazione firmato, nei tempi stabiliti dall’azienda. La firma comporta l’impegno a rispettare il Code of Conduct e le indicazioni del Capo Delegazione basate sul Duty of Care Guidance, sollevando la Rai da eventuali danni derivanti dall’inosservanza.
Se l’EBU non ammettesse il vincitore, oppure se questi non consegnasse il modulo in tempo, la Rai sceglierà il rappresentante seguendo l’ordine della classifica finale della quarta serata, senza che l’artista escluso o la sua casa discografica possano avanzare pretese.
