Il momento d’oro di Hugel: dall’IA per “Movin’ to the Sun” alle nuove hit

Hugel, dj e producer francese

Dopo “Dimanche midi pile” di Gisèle e “Pilè” di Mauvais Djo, il cui remix con l’IA ha reso virale il brano a più di un anno dall’uscita, un altro successo internazionale ha un’origine legata all’intelligenza artificiale. Questa volta è “Movin’ to the Sun”, firmato dal dj e producer francese Hugel insieme al collega brasiliano Imael Angel e alla voce di Ultra Naté, protagonista della dance americana degli anni Novanta.

Il pezzo, ormai arrivato anche in Italia, ha già scalato le classifiche di mezzo mondo, compresa quella dance statunitense. Ha raccolto tre dischi d’oro e superato i 5 milioni di copie nel mondo. Hugel lo ha definito il suo disco dalla crescita più rapida: in poche settimane è diventato la quarta canzone più cercata su Shazam e ha raggiunto la vetta della classifica di Beatport.

“Movin’ to the Sun” è nata con l’intelligenza artificiale

La genesi del brano è stata raccontata dallo stesso Hugel ai microfoni della radio britannica Capital Dance. Tutto parte da Imael Angel, che ha utilizzato l’intelligenza artificiale nella scrittura della canzone.

Hugel ha preso quella traccia come punto di partenza e l’ha ricostruita da zero, realizzandone una nuova versione. A quel punto ha coinvolto Ultra Naté, amica e collaboratrice di lunga data, che ha apprezzato il progetto e ha registrato la parte vocale.

L’IA è dunque all’origine dell’idea, ma il risultato finale nasce dal successivo lavoro di produzione e interpretazione degli artisti coinvolti.

Il brano ha debuttato dal vivo durante il set di Hugel al Coachella 2026 ed è stato poi pubblicato come singolo apripista del suo album d’esordio, Twenty One. Il titolo ha dato il nome anche al tour estivo 2026 legato al disco.

Hugel ritrova Ultra Naté dopo “Free”

Per Hugel non è il primo incontro con Ultra Naté. Il producer francese aveva già remixato “Free”, storico successo della cantante del 1997, e questa nuova collaborazione diventa così anche un ponte fra due generazioni della musica dance.

“Movin’ to the Sun” mette insieme la tradizione house rappresentata da Naté con le sonorità afro house e latin house che hanno caratterizzato il successo recente di Hugel. Nel brano convivono il groove e la struttura da club del producer francese, il contributo di Angel e una voce che rimanda immediatamente alla house degli anni Novanta.

Intervistato da Radio FG, Hugel ha spiegato come la scelta di coinvolgere Ultra Naté al posto di una cantante pop sia stata determinante proprio per recuperare quello spirito e portarlo dentro una produzione contemporanea.

Da “Jamaican (Bam Bam)” a “Shine”: il momento d’oro di Hugel

“Movin’ to the Sun” arriva in un periodo particolarmente fortunato per Hugel. Il producer è ai vertici delle classifiche anche con “Jamaican (Bam Bam)”, reinterpretazione house realizzata insieme a Solto del classico “Bam Bam” di Sister Nancy, pubblicato originariamente nel 1982.

Il brano ha ottenuto il disco di diamante in Francia, il platino in Grecia e diversi dischi d’oro, compreso quello italiano.

E adesso Hugel arriva in alta rotazione in Italia anche con “Shine”, collaborazione che riunisce David Guetta, French Montana e Aidan Martin.

Il pezzo è stato presentato dal vivo durante la serie di concerti di Guetta allo Stade de France di Parigi, dove Hugel è salito sul palco come ospite. Tre serate sold out, con oltre 80.000 spettatori per ciascun concerto e una lunga serie di ospiti, fra i quali Jennifer Lopez, Black Eyed Peas, Bebe Rexha e Akon.

“Shine” prosegue così quella dimensione sempre più internazionale della musica di Hugel, mettendo insieme elettronica, pop e hip hop attraverso artisti provenienti da percorsi molto diversi.

French Montana porta nel progetto il suo profilo hip hop internazionale, costruito anche attraverso successi come “Unforgettable”, “No Stylist” e “Pop That” e collaborazioni con alcuni dei nomi più importanti della scena americana. A loro si aggiunge  Aidan Martin, nome emergente del pop britannico.

Per Hugel è l’ennesimo tassello di una crescita che negli ultimi anni lo ha portato ben oltre i confini della scena dance francese. Dopo aver superato un miliardo di stream nel solo 2025 e raggiunto oltre 27 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, il producer è diventato uno dei nomi centrali della diffusione internazionale di afro house e latin house.

E mentre “Movin’ to the Sun” continua la sua corsa internazionale, “Jamaican (Bam Bam)” e “Shine” confermano un dato: in questo momento Hugel sta riuscendo a piazzare un successo dietro l’altro.

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